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| 27-11-2005 |
Baita Monte Croce
(Como) |
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Si raggiunge con una scarpinata di un chilometro circa, visto che siamo
sprovvisti di fuoristrada... comunque in due-tre persone per auto si può
arrivare in cima, ma vuoi mettere la passeggiatina che stimola
l'appetito?
L'ambiente è ideale per un gruppo arrembante come i mimombo, è alla
buona ma caratteristico, con un ottimo camino che scalda la sala.
Sicuramente in primavera andrebbe riprovato. L'attesa viene ingannata da
una scaramuccia a base di palle di neve.
Iniziamo a mangiare in ritardo per "problemi tecnici" (non
dipendenti dal locale), e passiamo subito all'attacco degli antipasti:
bruschetta, bresaola, salame (piacevole), lardo (godurioso), nervetti,
peperoni particolarmente apprezzati dalle signorine del tavolo
(buongustaie!). Particolarmente apprezzato dal sottoscritto il lardo,
veramente di ottima qualità.
La tavola è subito inondata di vino rosso della casa. Purtroppo c'è da
segnalare anche qualche bottiglia d'acqua.
Una breve pausa e si passa ai secondi: pizzoccheri valtellinesi,
tagliatelle ai porcini e ravioli ricotta e spinaci in burro e salvia.
Preferenza personale per i pizzoccheri, che sono stati serviti con
abbondante condimento. Ottimi comunque anche le tagliatelle e i ravioli.
Time-out per noi e si attaccano i secondi: arrivano la polenta taragna
uncia col cinghialo setoloso selvaccio, un arrosto con patate e due
ciotole di salsiccia e piselli ben annegati in una grassa e unta
poltiglia con pezzi di lardo e pancetta.. Voto di stima per l'arrosto
con patata, dato che me ne è arrivato praticamente solo l'odore... ed
eccellente gradimento per polenta e cinghialo. La polenta è stata ben
mantecata coi condimenti di salsiccia e cinghialo.
Ci imponiamo una pausa più consistente, fatta di cazzeggio allo stato
puro, per poi passare al tavolo dei dolci, dove si poteva scegliere:
strudel, torta di castagne, torta alle mele, torta di frutta secca,
crostata di frutta (albicocche?), tutto fatto rigorosamente in casa. Ed
ovviamente molto apprezzato da chiunque, con una nota di merito per la
torta di castagne. Ma tutti i dolci, al di là delle preferenze
personali, avevano il tradizionale tocco casereccio che dava loro quel
"quid" in più.
Infine obbligatorio giro di grappa e di limoncello casalingo.
Il menu era concordato a 25 euro, che sono saliti a 29 a causa
dell'ovvio incremento del vino bevuto e a qualche giro extra di
"digestivo". La cordialità e la simpatia dei proprietari sono
un valore aggiunto. Nota di merito per la mamma che tutti vorrebbero, la
signora che appena saputo della presenza di due spogliarellisti del
diggeiantico, ha subito cercato di farsi portare nel retrobottega... ed
ha preteso un bacio per ogni limoncello versato. Si siede con noi e
racconta qualche massima e qualche barzelletta di quelle che si trovano
su bastardidentro, condita da qualche espressione dialettale e da
qualche crishto. Il tutto con una simpatia indescrivibile a parole.
Per tutto questo, POLLICE SU PER BAITA MONTECROCE.
Alcuni residuati sono poi andati a concludere la serata dal caro eugenio,
a suon di freccette e birra.
Visir
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E siccome non ho un cazzo da fare... Le
pagelle |
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Puma
8.
Il maratoneta della tavola apprezza e gusta ogni piatto con il giusto
piglio. Il vino rosso è il suo cavallo di battaglia. Ma il suo lato
umano (voto 10 per l'introspezione psicologggica) esce allo scoperto
allorquando ci si lancia in discussioni sentimentali. Infine si
"perde" nella discesa verso le auto insieme alla pumella.
Romantico
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Fefè 9.
Si sciroppa una scarpinata mica da ridere nonostante le imperfette
condizioni fisiche (voto 10 di stima). Logicamente il recupero viene
accelerato da generose porzioni di cibo che transitano nel suo piatto
per brevissimo tempo. Basti notare che beve il condimento delle salsicce
direttamente dalla ciotola.
Sulla via del recupero.
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Taniwha 7.
Il prode non si fa mai pregare quando c'è da lavorare di gengive e così
è anche questa volta. Sequestra l'arrosto per fare una foto al piatto,
poi dimentica di dividerlo con gli altri (voto 4 perchè praticamente
non l'ho visto, 10 allo spirito mannaro mimombo). Non rimangono che
poche ossa lucidate.
Carnivoro.
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Pumella 7.
La pumella stoicamente partecipa alla libagione nonostante i postumi
influenzali (voto 10 per l'impegno). Ma non per questo rende meno del
dovuto. Approfitta abbondantemente dei dolci, contando sull'avversione
del puma ne ha fatto una scorpacciata. Mandante del sequestro di
Copernico, l'ippopotamo del Visir.
Resistente. |
Visir s.v.
Il "moooooooooolto espressivo" Visir (dicono che, come Clint
Eastwood, abbia solo due espressioni: col fischietto e senza) guida con
maestria la sua "punto cacca" stracarica di bestiame lungo le
impervie strade. Usa subito il bicchiere grande per il vino (voto 10) e
lo usa senza alcuna moderazione. Si candida a navigatore umano per la
maestria con cui fornisce indicazioni stradali, purtroppo con risultati
a volte sconfortanti.
Sicurezza.
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Dj 8.
Ottima prestazione culinaria, un po' meno dal punto di vista delle
bevande. Ormai nominato sul campo Fotografo ufficiale, immortala i
momenti topici della giornata. Evasivo nelle discussioni più personali,
sciorina tutte le risposte alla Previti quando viene incalzato dalle
domande del puma (voto 10 per l'omertà).
Segretissimo.
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Alberto 10.
Il Ranzani del tradatese lascia a casa il cayenne e scende al livello
dei rustici mimombo. Sempre al top per rendimento al tavolo e qualità,
la sua simpatia e la personalità fanno il resto per colpire
positivamente gli astanti (voto 10 e lode per l'istinto), il che è
tutto dire. Fantastico l'aneddoto dell'autogrill (se l'è un po' cercata
però). Tenta una supercazzola al momento dei dolci, ma viene sgamato a
causa della poca lucidità.
Antani
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Patty 9.
Sempre all'altezza dei colleghi uomini, lancia subito frecciatine sui
peperoni, per continuare con salsiccia e piselli. Professionista nel
mantecare la polenta (voto 10 per la disposizione sul piatto), darebbe
la biada a tanta gente che sopravvaluta le proprie capacità alimentari.
Se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
Ma la patty C'E'!
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Laura 10.
La new entry della ciurmaglia provoca 40 minuti di ritardo ma appena i
maschi la vedono la perdonano subito, da bravi adoratori della patata;
alza il voto presentandosi in macchina proprio fin davanti alla baita.
Non disdegna il vino (strano, essendo amica di lalla: voto 10) e si
ambienta subito con facilità. La personalissima risata suina sulle
lentiggini dà quel tocco in più. Facciamo finta di non aver sentito
che in serata avrebbe assistito al concerto di Grignani.
Atletica.
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Lalla 8.
Pur essendo astemia, è comunque sempre brilla di suo (voto 10).
Partecipa attivamente alla giornata almeno per quanto riguarda il cibo,
festeggiando la vittoria in rimonta del giorno prima. Impossibile
chiederle di più, a parte forse di caricare le pile della macchina
fotografica. Rinuncia alla discesa di gruppo per stare vicino all'amica,
ovviamente in macchina e al calduccio (voto 4). E noi? La sciura l'aveva
detto: fredda e ghiacciata.
Pigrona, e pure artica.
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Le
fotografie |
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